Racchiuso tra il Monte Conero, il Mare Adriatico e i Monti Sibillini, sorge uno dei borghi più poetici delle Marche, e forse d’Italia: Recanati.
Protetta dalle antiche mura e circondata da quei colli che tanto ispirarono Giacomo Leopardi, la città conserva ancora oggi il fascino di un paesaggio profondamente legato alla cultura e alla letteratura.
Recanati fiorì nel XII secolo, grazie all'unione di tre borghi, alla costruzione del porto e al successivo conferimento del titolo di città, oltre che di sede vescovile.

Nel corso dei secoli divenne luogo di passaggio e d'incontro per umanisti, artisti e letterati. Tra i tanti, Recanati conobbe anche Lorenzo Lotto del quale custodisce un importante corpus di opere presso il Museo Civico di Villa Colloredo Mels: il Polittico di San Domenico, prima opera marchigiana del giovane pittore, la Trasfigurazione di Cristo, San Giacomo Maggiore e il capolavoro dell’Annunciazione, forse il dipinto più celebre del pittore.

L’opera dell’Annunciazione, in particolare, rappresenta l’evento miracoloso nel momento stesso del suo compiersi, attraverso una composizione carica di sorpresa, movimento e intensa partecipazione emotiva.